UNIVERSO MINGUS

Il lavoro di Charles Mingus, musicista ai margini della società.

Teatro Filodrammatici
Cremona
Giovedì 15 ottobre 2009, ore 21.15

Charles Mingus (1922-1979), è stato uno dei contrabbassisti, musicisti e compositori più importanti della storia del Jazz.
Personaggio, anzi leggenda del jazz, molto eccentrico, ha partecipato alle vicende sociali dei mutamenti storici degli anni cinquanta e sessanta. Al suo nome è anche associata la pazzia e la caratteristica è di lavorare per “workshop”; infatti le sue originalissime composizioni prendevano corpo e forma in un lavoro continuo con tutti i suoi collaboratori.
La Flight Band, dedica in occasione del trentennale della morte di questa importante figura un evento, a cura di Giuseppe Fiorito, in cui alla sua musica si alternano letture di episodi, letti dall’attore Antonio Rosti, della sua vita liberamente tratti dalla autobiografia intitolata “Peggio di un bastardo” a liberamente tratti dal libro dell’ultima sua moglie dal titolo “Tonight at noon”.

L’organico dell’orchestra è di 16 musicisti diretti da Biagio Coppa, e l’esecuzione si basa sulla tecnica della “Painting Conduction”, cioè una sorta di conduzione con le mani e col corpo in cui a un gesto del maestro corrispondono precisi comandi che creano un flusso di musica in continuo fluire.
Le tematiche affrontate dalle letture degli sono quelle tipiche degli anni Cinquanta e Sessanta: razzismo, lotta ai diritti civili, rapporto tra discografici ed artisti, alcool e droga, pazzia; mentre l’orchestra, diretta da Biagio Coppa, cerca di illustrare musicalmente il modo di esecuzione di Mingus attraverso le riproduzione in forma attuale dei suoi “Workshop”. Ospite musicale della serata sarà il giovane Achille Succi, giovane sassofonista e clarinettista della scena italiana d’avanguardia.
Si prenda ad esempio uno stralcio di una lettura “Mingus rimase scioccato. Daddy lo aveva am­monito di non giocare con quegli «zoticoni di nigger dalla pelle nera» in fondo alla strada, perciò come poteva lui es­sere uno di loro? Non l'avevano notato, questi pidocchiosi, che lui aveva la pelle chiara? Per la prima volta capì che, al di là della sfumatura della pelle, per certa gente lui sarebbe rimasto soltanto un nigger”
In questo stralcio vi è tutta l’essenza della vita di Mingus, la sua esperienza di vita vissuta tra razzismo ed essere accettato dagli altri (siano essi bianchi o neri), la sua partecipazione, in alcuni momenti, alle lotte per i diritti civili,….

Allo spettacolo saranno proiettate delle immagini, per rendere visivamente più viva la scena.

Cliccare qui per vedere le foto del primo concerto del 30 novembre 2006.

Direttore esecutivo: Giuseppe Fiorito

Formazione

Attore
Antonio Rosti

La Band
Tromba: Maurizio Modica
Flicorno: Mario Mariotti
Clarinetti: Massimo Zanin
Sax alto: Fabio Delvò, Riccardo Mestroni
Sax tenore: Paolo Branzaglia, Davide Bova, Aldo Mariani, Massimo Morganti
Sax baritono: Renato Di Nubila, Alberto Scavazza
Chitarra: Rocco Cavallaro
Pianoforte e tastiere: Giuseppe Fiorito
Contrabbasso: Franco Pandini
Basso elettrico e percussioni: Chicco Carrara
Batteria: Gino Emanuele Natalicchio

Special Guest
Achille Succi

 Arrangiamenti e direzione: Biagio Coppa

Scelta delle letture e loro adattamento
Giuseppe Fiorito

Trascrizioni musicali
Alberto Scavazza

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