JAZZ CLUB ARCORE
MUSICA INSIEME
Il JAZZ CLUB ARCORE è una associazione culturale fondata nel
1992; essa raccoglie, senza scopi professionali o di lucro, musicisti
e appassionati di jazz con lo scopo di studiare, praticare e far conoscere
la musica afroamericana nel territorio della Brianza.
Il nostro Club raccoglie attualmente una trentina di musicisti che, riunendosi
settimanalmente, hanno dato vita al repertorio di diverse formazioni.
Il fiore all’occhiello del Club è rappresentato dalla “grande
orchestra” denominata BRIG-AAN BIG BAND, una formazione orchestrale
che il J. C. A. è riuscito a costruire in alcuni anni di attento
studio del linguaggio jazzistico dell'epoca SWING.
BRIG-AAN BIG BAND
Nel 1992 un gruppo di appassionati di jazz ha pensato di impegnarsi
a costituire una grande orchestra che, dando la possibilità di
fare musica ai molti musicisti amatori riunitisi intorno al Jazz Club,
nel contempo contribuisse a divulgare il jazz in Brianza.
Volevamo costituire la Big band della Brianza e per questo il nome della
orchestra è stato forgiato sulla base della antica parola celtica
dalla quale è derivato l’attuale “BRIANZA” (Il
toponimo BRIGG-AAN sta infatti a significare “terra della colline”).
Dopo un lungo lavoro di attenta preparazione sotto la guida di Siro Franchini,
grazie anche a numerosi workshop condotti da Paolo Tomelleri, la band
è riuscita a farsi conoscere ed ascoltare, esibendosi in numerosi
concerti nel milanese e nel lecchese.
L’orchestra, interamente formata da amatori, costituisce una vera
e propria BIG BAND con un organico costituito dalle classiche sezioni
jazzistiche: 4 trombe, 3 tromboni, 5 sassofoni più una ritmica
composta da pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria.
All’orchestra si aggiunge la voce intensa ed espressiva della vocalist
Veronica Vismara.
La Brigaan big band può oggi affrontare gli arrangiamenti piu’
impegnativi della tradizione Swing , ispirandosi alle Grandi Orchestre
degli anni, quaranta e cinquanta: Ellington, Basie, Goodman, Miller, Dorsey,
Kenton, anche con qualche puntata sui sapori latino-americani ( Tito Puente,
Jobim ) o sui più moderni linguaggi di Sam Nestico e Bob Mintzer.
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